Ti è arrivata una e-mail dove ti viene chiesto password e pin della tua carta o del conto corrente, è solo phishing

Capita spesso di ricevere all’indirizzo di posta elettronica e-mail inviate della banca o dalla posta, all’interno del messaggio di posta elettronica un testo con un link dove viene richiesto di cliccare per confermare i propri dati o per consultare il movimento della carta di credito o prepagata o ancora per ritirare un bonus.
Molte volte chi riceve la e-mail non è nemmeno cliente della banca, o della posta, menzionata nella e-mail, così viene cestinata. Ovviamente si tratta di messaggi fasulli inviati da un phisher, malintenzionato, per rubare dati personali.
Altre volte capita che il destinatario della e-mail sia cliente delle poste, della banca, o titolare della carta di credito o prepagata menzionata nella e-mal, così l’ignaro utente clicca nel link presente nella e-mail, viene indirizzato in un sito del tutto identico a quello originale, ma si tratta di una copia, una volta inseriti il PIN e password vengono rubati .
Se si tratta di PIN e password di un conto corrente il conto viene prosciugato, se si tratta di dati di una carta di credito o prepagata viene utilizzata per fare acquisiti.
Il fenomeno è conosciuto come phishing attività illegale per rubare dati personali come numero di conto corrente, di carta di credito e codici di accesso come PIN e password .
Per evitare di cadere nella trappola del phisher si deve sapere che la banca, poste o chi ha emesso la carta di credito, debito o prepagata non invia al cliente e-mail per richiedere i dati personali come numero di conto corrente, di carta di credito, PIN e password.
Ma perché arrivano quasi sempre e-mail di Poste Italiane come BancoPosta o Postepay o Cartasi?
Semplice perché sono le più utilizzate.
Cosa fare in caso si è finiti nella rete del phisher?
Telefonare alla banca per bloccare la carta o il conto corrente e cambiare la password. Dal momento che la carta o il conto vengono bloccati e viene presentata regolare denuncia il titolare non è più responsabile dell’uso che vine fatto del conto o della carta. Quindi i soldi devono essere restituiti al cliente, mentre prima del blocco la banca non è ritenuta a risarcire il cliente, soprattutto se sono stati persi PIN e password a meno che non sia presente un’assicurazione con costo a carico del cliente che copre il danno in caso di furto o smarrimento.
Quindi occhi aperti quando arrivano strane e-mail…

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