Per prelievi sopra la soglia di traccibilità decide la banca se c’è violazione della norma

Molti pensano che prelevando più di mille euro allo sportello bancario o postale si violi la norma sulla tracciabilità e scatti la segnalazione alle Agenzie delle Entrate da parte della banca o della posta. Bene, questo è falso e vediamo perchè.

La soglia di tracciabilità stabilisce che tutte le transazioni sopra i mille euro devono essere tracciabili quindi per pagamenti sopra i mille euro è vietato usare il contante ma solo bonifici, carte di credito di debito come bancomat o carte prepagate e assegni non trasferibili.
La norma sulla traccibilità ha creato e sta creando confusione, molti pensano che basta un prelievo o un versamento in banca sopra la soglia di tracciabilità per finirenei guai con il fisco. O che non si possa più prelevare cifre superiori ai mille euro allo sportello bancario o postale . Falso. Perchè le operazioni di prelievo o versamento di denaro contante richieste da un cliente non concretizzano automaticamente una violazione. La comunicazione all’Agenzia delle Entrate diventa obbligatoria solo qualora ci siano elementi che inducano la banca a  pensare che quei movimenti di denaro costituiscano un illecito. Insomma è a discrezione della banca .
Inoltre qualsiasi prelievo che superi la soglia di tracciabilità del contante, dovrà poi essere giustificata compilando un modulo con la dichiarazione dell’uso che si fa del denaro prelevato.

E Unicredt aumenta il canone mensile della Genius Card

Da quando è stata emessa la Genius Card carta prepagata con codice Iban del gruppo Unicredit, fino allo scorso anno, si pagava un canone mensile di €1, canone che si azzerava se veniva accreditata una somma pari o superiore ai €500 al mese.
Nell’ultimo prospetto informativo consultabile su sito internet di Unicreditbanca aggiornato al 30 dicembre 2011 si legge che il canone mensile della Genius card è di €3, ma scende a €1 se viene accreditata una somma mensile uguale o superiore ai €500.
Il canone non viene applicato per gli under 27. Mentre prima il canone veniva azzerato solo agli studenti universitari under 27.
Se la carta viene richiesta online entro il 31 dicembre 2012 non si paga il costo di emissione della carta di €5 e vine e
azzerato per sei mesi il canone mensile.

Tabella con le principali condizioni economiche della Geniu Card:

Genius Card Nuove condizioni
Emittente Unicredit Unicredit
Circuito Mastercard Mastercard
Validità anni - -
Rilascio € 5 € 5
Canone annuale € 12 € 36
Plafond € 50.000 € 50.000
Costi Ricariche
Sportello Contanti € 3 € 3
ATM € 1 € 1
Internet € 0,50 € 0,50
Sisal No No
Prelievo
Contante Sportello € 3 € 3
ATM stessa banca € 0 € 0
ATM altre banche Italia € 2 € 2
ATM altre banche Euro € 2 € 2
ATM altre banche valuta non Euro € 5 € 5
Magiorazione cambio Extra Euro 1,75% 1,75%
Bonifico stessa banca
Sportello € 3,15 € 3,15
Internet € 0,50 € 0,50
Binifico altra banca
Sportello € 4,20 € 4,20
Internet € 1 € 1
Pos
Euro € 0 € 0
Non Euro 1,75% 1,75%
Blocco carta € 0 € 0
Limiti operativi
Prelievo ATM
Giornaliero € 750 € 750
Mensile € 10.000 € 10.000
Importo massimo pagamento
Giornaliero € 3.000 € 3.000
Mensile € 10.000 € 10.000
Bonifico in entrata Area Sepa Area Sepa
Bonifico in uscita Italia Italia

A gennaio e febbraio la pensione si potrà ritirare ancora in contanti, da marzo serve il conto

Su un totale di 2,2 milioni di pensionati che ancora oggi percepiscono la pensione in contanti, senza avere un conto corrente, 450mila entro il 7 marzo 2012, quando scadrà lo stop ai pagamenti in contanti a partire da mille euro, non potranno più ritirare la pensione in contanti ma dovranno farsela accreditare o su un conto corrente bancario o postale, o su un librettino bancario o postale o carta prepagata.
Nei prossimi giorni i pensionati che percepiscono una pensione superiore ai €980 e che fino ad oggi hanno ritirato la pensione in contanti riceveranno a casa una lettera dall’Inps con le istruzioni da seguire per ritirare la pensione.
Il termine ultimo per comunicare all’Inps il codice Iban è entro fine marzo. L’Iban può essere comunicato all’Inps in diversi modi o recandosi presso la sede Inps, oppure tramite il sito internet dell’Inps inserendo il PIN rilasciato dall’Inps. Ma se si apre un conto corrente postale ,o librettino, oppure la Carta Inps ci penserà la Posta a comunicare i dati del conto all’Inps. Il numero verde attivato dall’Inps per chiedere chiarimenti è 803.164.

Quindi nel mese di Gennaio e Febbraio la pensione si potrà ancora riscuotere in contanti, dal 7 marzo si dovrà avere un conto.
Chi invece percepisce una pensione inferiore ai €980 potrà continuare a incassare la pensione in contanti.
Le disposizioni sulla tracciabilità inserite nella manovra della scorsa estiva vietano i pagamenti in contanti sopra i mille euro a partire dal 7 marzo 2012, e rientrano nel divieto anche gli stipendi della Pubblica Amministrazione compreso le pensioni. La soglia sulla tracciabilità inizialmente era di €2500, ma con il decreto Salva Italia del mese di dicembre è stata abbassata a €1000.

Adesso ci sono quasi due mesi di tempo per decidere quale conto aprire, tra carte prepagate, conti correnti e libretti l’offerta è vasta e le banche si stanno preparando con nuovi prodotti per attirare la nuova clientela. Vorrei ricordare che se si sceglie la carta prepagata per accreditare la pensione, perchè si ritiene più economica del conto corrente, è meglio precisare che non tutte le carte prepagate vanno bene.
Ad esempio la Postpeay non va bene non ha un codice Iban, nemmeno le carte Lottomatica compreso Paypal che hanno un codice Iban ma non è possibile accreditare la pensione o lo stipendio. Servono le carte prepagate con codice Iban, meglio conosciute come carte conto.
Solo per fare degli esempi vanno bene la carta Superflash di Intesa-Sanpaolo, Genius Card di Unicredit, Conto Tascabile di Che Banca, ma anche Spider del Monte Paschi, oppure l’Inps Card rilasciata dalle poste.
Un altra cosa da sapere e che questo tipo di carte anche se hanno l’Iban non sono coperte dal Fondo Interbancario come i conti correnti . Quindi in caso d fallimento dell’istituto di credito che ha emesso la carta ci sono buone probabilità che il denaro caricato sulla carta non venga rimborsato.
Mentre per i conti correnti bancari esiste il Fondo Interbancario che garantisce i depositi fino a €100mila . Mentre per i conti correnti postali e librettini postali il garante è lo Stato.

Be1 Card della Popolare di Milano

Be1 Card fa parte della linea giovani creata dalla Popolare di Milano per i giovani tra i 18 e i 30 anni, che comprende il CONTO be1 per giovani sia che hanno un lavoro o che siano studenti, be1 Sart il prestito per studiare per frequentare un Master oppure per avviare l’attività, be1 HOME il mutuo per comprare casa, be1 Money piano di accumulo in fondi di investimento e be1 FUTURE fondo pensione .
Praticamente be1 Card è una carta prepagata ricaricabile con codice Iban del circuito Mastercard . Il plafond della carta è di €10000.
Il costo di rilascio della carta è di €2, si paga un canone mensile di €0,75, la carta è disponibile in due versioni standard o personalizzata.
Può essere personalizzata con una foto un immagine, il costo per personalizzare la carta è di €12.
La carta può essere usata per gli acquisti nei negozi convenzionati con il circuito della carta e su internet.
La commissione per pagamenti in valuta diversa dall’euro è dell’1,50%. Per rinnovare la carta il costo è di €0 per la versione standard, per la versione personalizzata €12. La carta può ricevere bonifici area SEPA.

Come ricaricare Be1 Card.
La carta può essere ricaricata allo sportello della Banco Popolare di Milano e delle banche del gruppo in contanti al costo di €2. Con addebito sul conto corrente bancario con bonifico ma solo per i clienti della banca, Da ATM della banca e del circuito QuiMultibanca al costo di €1,50 con carta PagoBancomat della BPM o emessa da altre banche. Da ricevitorie Sisal al costo di €3.
Alla carta è associato l’Iban quindi può essere ricaricata anche con bonifico bancario e da terzi.

Prelevare con la carta Be1 Card.
Con la carta è possibile prelevare da ATM della BPM e dalle banche del gruppo senza costi, da altre banche al costo di €2,50, in area Euro al costo di €2,50, in area extra Euro al costo di €0.

Consultare saldo e movimenti della carta.
E’ possibile consultare il saldo e movimenti della carta allo sportello al costo di €1, gratis dall’internet banking.

Tabella di confronto delle condizioni economiche della carta be1 Card con altre carte conto più utilizzate.

be1 Card Conto Tascabile Genius Card Superflash Costo Medio
Emittente Popolare di Milano Che Banca! Unicredit Intesa-SanPaolo
Circuito Mastercard Mastercard Mastercard Mastercard
Validità anni - - - -
Rilascio € 2,00* € 0 € 5 € 0 € 4,31
Canone annuo € 9 € 12 € 12 € 9,90 € 6,45
Plafond € 10.000 € 50.000 € 50.000 € 10.000 € 20.909
Costi Ricariche
Sportello Contanti € 2,00 € 0 € 3 € 1 € 1,96
ATM € 1,50 - € 1 € 0 € 1,09
Internet € 0,00 € 0 € 0,50 € 1 € 0,42
Sisal € 3,00 No No No € 3,00
Prelievo
Contante Sportello - € 0,00 € 3 € 0 € 1,94
ATM stessa banca € 0,00 € 0,00 € 0 € 0 € 0,00
ATM altre banche Italia € 2,50 € 0,00 € 2 € 2 € 1,60
ATM altre banche Euro € 2,50 € 0,00 € 2 € 2 € 1,68
ATM altre banche valuta non Euro € 4,50 € 3,00 € 5 € 5 € 3,85
Magiorazione cambio Extra Euro €1,5% 0,00% 1,75% 0,58%
Bonifico stessa banca
Sportello € 5,00 - € 3,15 € 2,50 € 2,95
Internet € 0,75 € 0 € 0,50 € 0,50 € 0,69
Binifico altra banca
Sportello € 5,00 - € 4,20 € 3,50 € 3,72
Internet € 0,75 € 0 € 1 € 0,50 € 0,92
Pos
Euro 0 € 0 € 0 € 0,00
Non Euro 1,50% € 0 1,75% 1% € 0,14
Blocco carta - € 0 € 0 € 0 € 0,91
Limiti operativi
Prelievo ATM -
Giornaliero - € 500 € 750 € 500
Mensile - € 3.000 € 10.000
Importo massimo pagamento
Giornaliero - € 5.000 € 3.000
Mensile - € 50.000 € 10.000 importo carta
Bonifico in entrata - Area Sepa Area Sepa Sepa
Bonifico in uscita - Area Sepa Italia Sepa

* Piu €12 se si sceglie la versione personalizzata.

Shopping natalizio online per risparmiare

Sono sempre di più gli italiani che vanno a caccia di offerte su internet, e anche per il regalo di Natale cercarlo su internet può essere conveniente. Ma attenzione dove si acquista, a costi e tempi di consegna.
Sono numerose le offerte proposte in questo periodo dell’anno da colossi come Amazon che oggi non vendono solo libri ma anche articoli, si va dagli elettrodomestici, ai computer, smartphone, cd, dvd, ma anche vestiti e scarpe.
Ma anche sui siti delle librerie online come Ibs o Bol è possibile trovare migliaia di libri, cd o dvd scontanti da regalare o da acquistare per se.
Oltre agli sconti sui singoli articoli è possibile ricevere dei bonus con sconti da utilizzare nei prossimi acquisti.
Attenzione ai tempi di consegna dell’articolo che dipendono dalla disponibilità del prodotto da parte del venditore . Attenzione anche i costi di spedizioni che può andare da €3,40 a €5. Il costo di spedizione cambia anche in base al metodo di pagamento scelto, minore se il pagamento avviene con carta di credito, carta prepagata o Paypal. Maggiore se come metodo di pagamento si sceglie contrassegno. Se la somma degli acquisti supera €19 sia Amazon che Ibs non applicano costi per la spedizione con metodo di pagamento carta di credito o prepagata e Paypal per Ibs . Con Amazon non è possibile pagare gli acquisti con il conto Paypal.
Con Bol è possibile ritirare gli articoli ordinati su internet in uno degli 80 negozi sparsi per l’Italia senza costi aggiuntivi.
Con Amazon è possibile ricevere l’ordine anche entro il giorno successivo pagando €8 per la spedizione. Attenzione però perchè ormai siamo sotto Natale e i tempi di spedizione potrebbero allungarsi.

Carte elettroniche si , ma attenzione alla sicurezza della carta

La soglia di tracciabilità nel giro di un anno è scesa da €5000 nel 2010, ai €2500 i nel mese di agosto di quest’anno in una delle tante manovre fatte dal governo Tremonti , ed infine con la manovra Monti è scesa a €1000.
Ancora non sappiamo se l’abbassamento del limite di tracciabilità a €1000 servirà a ridurre l’evasione fiscale. Ma sicuramente cambiare il nostro rapporto con il contante.
Infatti per pagamenti sopra i €1000 non si potrà pagare in contanti ma solo con carte di credito, di debito come bancomat e prepagate, bonifico o assegno non trasferibile. L’assegno trasferibile potrà essere usato solo per somme inferiori a €1000.
Si dice che oltre a contrastare l’evasione fiscale la tracciabilità a €1000 servirà a ridurre i costi della gestione del contante da parte di banche e poste e poi i pagamenti con carte elettroniche si dice che sono più sicuri .

Basta file alla posta per ritirare la pensione o pagare il bollettino postale con i conti correnti ondine o carte conto è possibile fare tutto da casa, ricevere la pensione, pagare le bollette . Basta con scippi e rapine fuori dalle poste.
Ma attenzione come usate la carta di credito, bancomat o prepagata, fate attenzione dove conservate i dati come il Pin, la password.
Fate attenzione dove usate la carta su internet, se il sito è sicuro, ma soprattutto non rispondete ad email che vi chiedono i dati della vostra carta con tanto di PIN e Password sia della carta e del servizio di internet banking che serve per controllare i movimenti della carta. Si tratta di phishing.
Perché se è vero che riducendo il contante si riducono scippi e rapine fuori dall’ufficio postale è anche vero che le truffe online sono all’ordine del giorno. E se vi clonano la carta prepagata o bancomat difficilmente rivedrete indietro i vostri soldi utilizzati in modo fraudolento prima del blocco della carta.

Tasso BCE all’1%, rata più leggera per mutui a tasso variabile

Da quando Draghi ha sostituito Trichet alla guida della BCE, la banca centrale europea ha tagliato per due volte il costo del denaro  portandolo dall’ 1,50 all’1%.
Difficile dire se il prossimo anno ci saranno altri tagli nonostante la situazione in Europa sia difficile.
Anche perchè dall’ultima riunione si apprende che la decisione del Consiglio direttivo della BCE non è stata una scelta unanime ma a maggioranza. Questo significa che all’interno della BCE ci sono delle resistenze . Ma Draghi non ha escluso nuovi interventi sui tassi, anche se improbabili.

Grazie a questo taglio chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile potrà beneficiare per qualche tempo di una riduzione della rata.
Maggiore il ribasso sarà per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile con il tasso indicizzato al tasso BCE, meno vistoso sarà per chi a sottoscritto un mutuo a tasso variabile indicizzato al tasso Euribor.
Nonostante sia sceso nell’ultimo mese ma è ancora sopra l’1% su tutte le scadenze, come si può vedere nella tabella in basso. Maggiore il ribasso sulle scadenze più brevi, minore è il ribasso sulle scadenze più lunghe.

Tabella con quotazioni Euribor con scadenza a un mese, due mesi, tre mesi, sei mesi, dodici mesi:

1m 2m 3m 6m 12m
01/11/2011 1,362 1,449 1,585 1,782 2,111
02/11/2011 1,361 1,448 1,584 1,780 2,109
03/11/2011 1,360 1,445 1,580 1,776 2,105
04/11/2011 1,247 1,351 1,488 1,701 2,044
07/11/2011 1,223 1,333 1,476 1,695 2,039
08/11/2011 1,215 1,329 1,474 1,692 2,040
09/11/2011 1,209 1,324 1,470 1,691 2,036
10/11/2011 1,204 1,315 1,464 1,689 2,033
11/11/2011 1,201 1,313 1,462 1,688 2,032
14/11/2011 1,200 1,311 1,459 1,685 2,026
15/11/2011 1,200 1,309 1,457 1,685 2,022
16/11/2011 1,199 1,310 1,458 1,686 2,021
17/11/2011 1,200 1,311 1,460 1,690 2,024
18/11/2011 1,199 1,313 1,465 1,694 2,031
21/11/2011 1,199 1,311 1,467 1,694 2,029
22/11/2011 1,198 1,311 1,467 1,695 2,030
23/11/2011 1,198 1,311 1,471 1,698 2,033
24/11/2011 1,196 1,311 1,474 1,702 2,038
25/11/2011 1,197 1,312 1,475 1,705 2,042
28/11/2011 1,197 1,312 1,477 1,707 2,044
29/11/2011 1,210 1,315 1,477 1,706 2,042
30/11/2011 1,210 1,309 1,473 1,701 2,035
01/12/2011 1,205 1,304 1,469 1,697 2,030
02/12/2011 1,205 1,303 1,469 1,699 2,033
05/12/2011 1,206 1,306 1,470 1,703 2,036
06/12/2011 1,205 1,307 1,472 1,705 2,040
07/12/2011 1,205 1,307 1,472 1,703 2,039
08/12/2011 1,201 1,304 1,470 1,701 2,034
09/12/2011 1,169 1,275 1,437 1,675 2,012
12/12/2011 1,155 1,268 1,430 1,675 2,008
13/12/2011 1,146 1,260 1,426 1,673 2,008
14/12/2011 1,140 1,254 1,423 1,669 2,005
15/12/2011 1,139 1,252 1,419 1,667 2,001
Variazione -17,88 -14,61 -11,06 -6,67 -5,35

 

Come cambia l’imposta di bollo sul Conto Corrente, e sarà anche applicata ai buoni fruttiferi

Cambia ancora una volta l’imposta di bollo sul conto corrente, imposta che fino a oggi veniva applicata a tutti i conti correnti per persona fisica di €34,20 e per conti correnti delle imprese di €73,80.
Con la manovra cambia, per i conti correnti con giacenza media sotto i €5000 l’imposta di bollo si azzera, gli altri continueranno a pagare l’imposta di €34,20.
Mentre per i conti correnti delle persone non fisiche l’imposta di bollo sale da €73 a €100.
L’imposta di bollo si applica anche ai conti correnti postali e al librettino postale con giacenza media superiore ai €5000 . Anche in questo caso non si applica l’imposta di bollo sui conti correnti o librettini con giacenza media inferiore ai €5000.
E sarà applicata anche ai buoni fruttiferi per somme superiori ai €5000 con l’aliquota dello 0,1% per il 2012, dello 0,15% nel 2013 . In ogni caso l ‘aliquota minima che si andrà a pagare è di €34,20, massima di €1200.
I buoni fruttiferi sono collocati dalle Poste e fino ad oggi erano esenti dall’imposta di bollo perchè per sottoscriverli non serviva il deposito titoli. Per sottoscriverli non ci sono costi, come non si paga nessuna commissione per la richiesta di rimborso, prima si pagava solo la tassa sul capital gain del 12,50%, adesso oltre alla tassa si dovrà aggiungere l’imposto di bollo. Come scritto sopra per importi inferiori ai €5000 l’imposta di bollo non si paga,
I buoni fruttiferi sono collocati dalle Poste Italiane ed emessi dalla Cassa depositi e prestiti.
Esistono diverse tipologie di buoni a durata breve, media e con scadenza lunga, anche agganciati all’inflazione e dedicati ai minori. Con tassi fissi, variabili, fisso più variabile,indicizzati.

Secondo il Consiglio di Stato la tessera del tifoso è illegittima

La tessera del tifoso da quando è nata si è subito capito che oltre a limitare la libertà di scelta del tifoso, e violare la privacy era una soluzione per le società di calcio di fare cassa. Questo perchè oltre a consentire l’accesso allo stadio la tessera del tifoso è anche carta prepagata ricaricabile.
La funzionalità di tessera del tifoso è gestita dalla società di calcio che ha emesso la tessera.
Per la funzionalità di carta prepagata il titolare della carta deve sottoscrivere un contratto con la banca che gestisce la funzione di carta prepagata.
La tessera del tifoso come carta prepagata consente oltre a pagare l’abbonamenti allo stadio, gli acquisti presso gli esercenti convenzionati con il circuito della carta, che può essere Mastercard, Maestro o Visa electron in Italia e all’estero, anche su internet, prelevare il denaro caricato sulla carta in Italia o all’estero, una volta esaurito il credito la carta può essere ricaricata. Ovviamente per ricariche e prelievi si pagano delle commissioni, come per l’acquisto della tessera del tifoso.

Per difendere i diritti fondamentali dei consumatori sono scese in campo anche alcune associazione dei consumatori Codacons e Federsupportes. Il Codacons aveva segnalato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alcune pratiche commerciali scorrette in merito alla tessera del tifoso.
Secondo il Codacons il rilascio della tessera del tifoso con carta prepagata ricaricabile è una pratica di per sé idonea a falsare il comportamento del consumatore medio.
La tessera del tifoso che è obbligatoria per l’ingresso allo stadio e le trasferte della propria squadra del cuore oltre ad essere, appunto la tessera del tifoso, è anche una carta prepagata. Come funzione di carta prepagata il tifoso deve sottoscrivere un contratto bancario con la banca che gestisce la funzione di carta prepagata.

Così il Codacons ha deciso di rivolgersi all’AGCOM che ha archiviato la segnalazione del Codacons.
Ma nel mese di Luglio 2011 il Codacons insieme alla Federsupporter hanno presentato al TAR del Lazio un ricorso contro la decisione dell’Autorità Grante della Concorrenza e del Mercato.
Ma anche il TAR del Lazio nelle scorse settimane ha respinto il ricorso.
Così Codacons e Federsupportes si sono rivolte al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR che aveva respinto il ricorso.
Il Consiglio di Stato accoglie l’appello del Codacons e Federsupporter e dice che la tessera del tifoso nelle forme in cui è ora previsto il rilascio, è illegittima in quanto rappresenta una pratica commerciale scorretta.
“L’abbinamento inscindibiletra il rilascio della tessera di tifoso e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertantoassumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo”.
I giudici del Cds ordinano al Tar del Lazio di fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato da Codacons e Federsupporter valutando quindi la sussistenza delle illegittimità denunciate dal Codacons e Federsupporter. Non sappiamo cosa deciderà il TAR del Lazio ma di sicuro è una buona notizia.

Il Governo fa marcia indietro sul pagamento delle pensioni

Nella manovra chiamata Decreto Salva Italia il Governo Monti aveva inserito una norma che vietava il pagamento in contanti nella Pubblica Amministrazione, come stipendi e pensioni, sopra i €500. Quindi anche i pensionati che fino ad oggi ritiravano la pensione in contanti presso l’ufficio postale dovevano aprire un conto corrente postale o bancario, oppure una carta prepagata o un librettino per ricevere la pensione. Ma si apprende che in queste ore il Governo ha deciso di fare marcia indietro, e sta preparando un emendamento correttivo che autorizza i pagamenti in contanti per le pensioni fino a €980.
Quindi una volta che l’emendamento diventerà legge i pensionati che hanno una pensione inferiore ai €980 e non hanno un conto corrente o un librettino possono stare tranquilli e continuare a ritirare in contanti la pensione presso l’ufficio postale .
La norma inizialmente studiata come contrasto all’evasione fiscale e a ridurre i costi nella Pubblica Amministrazione rischiava di mettere in serie difficoltà milioni di pensionati che percepiscono una pensione appena superiore ai €600 che si vedevano costretti ad aprire, contro la loro volontà, un conto corrente bancario o postale, o una carta prepagata per ricevere la pensione. Sostenendo dei costi per l ‘apertura e gestione del conto corrente visto che le banche garantiscono solo per i pensionati con pensione minima conti correnti base senza costi.

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